MEMORIA ED IMPEGNO CIVILE

Le classi III incontrano Giovanni Ricci

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Personale scolastico

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Il 3 giugno, nel plesso di viale Opita Oppio le studentesse e gli studenti delle classi III della scuola secondaria di primo grado hanno incontrato il dott. Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato dei Carabinieri Domenico Ricci, autista dell’onorevole Aldo Moro, tragicamente ucciso il 16 marzo 1978 nella strage di via Fani per mano delle Brigate Rosse.

L’iniziativa, organizzata dalla docente Marina Giocoli, ha consentito agli alunni di avvicinarsi a una delle fasi più drammatiche e complesse della storia della Repubblica italiana attraverso la testimonianza diretta di chi ne è stato coinvolto personalmente.

 

Oltre lo studio: il valore della testimonianza

Nel suo intervento, il dott. Ricci ha ricostruito il contesto degli “anni di piombo” con un linguaggio semplice ed essenziale, mantenendo sempre un forte spessore umano e riuscendo a catturare l’attenzione di tutti i presenti.

La sua esperienza personale si è evoluta nel tempo in un percorso di ricomposizione interiore, anche grazie al confronto con la giustizia riparativa: un itinerario complesso che lo ha portato, negli anni, a incontrare i responsabili dell’uccisione del padre.

Il valore formativo dell’incontro si è espresso nella possibilità di avvicinare gli studenti a una storia che non è rimasta astratta o lontana, ma ha preso forma attraverso il racconto diretto, trasformando la Storia in Memoria viva.

Il contatto diretto con la testimonianza ha offerto una comprensione dell’evento storico più nitida e profonda di quanto non potesse fare lo studio dei testi, fornendo alle giovani menti una più lucida chiave di lettura del passato.

L’ascolto di tale testimonianza ha favorito lo sviluppo di consapevolezza civile e capacità critica, elementi essenziali nel percorso di crescita dei giovani.

 

Per la generosità con cui ha condiviso un vissuto così personale e doloroso, offrendo ai ragazzi una lezione di dignità e impegno, per la pacatezza e la compostezza del racconto, l’Istituto esprime un profondo ringraziamento al dott. Giovanni Ricci.

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